Due Giornate da Incorniciare: Fiorentina, Calamari e Passione per la pesca
Un’ottobrata magnifica, di quelle che fanno pensare che l’estate non sia mai finita, ha fatto da cornice a un weekend di pura passione marinara al largo dell’Isola d’Elba. Quello che è iniziato come un semplice viaggio di pesca si è trasformato in un’avventura ricca di sapori, risate e, soprattutto, una generosa dose di calamari.
Sabato: Partenza, Sosta Epica e Danza dei Calamari
L’avventura ha preso il via da Bologna alle 11:00 di sabato. La prima tappa d’obbligo, Lucca, per imbarcare il “Capitan Cinelli”, fondamentale per l’equipaggio. Ma non c’è viaggio in Toscana che tenga senza un pit-stop gastronomico. Così, alle 13:00, io e il Cine ci siamo fermati “dal Pucci” per onorare il rito sacro della super Fiorentina, un pieno di energia e gusto prima di affrontare il mare.

Alle 15:30 l’arrivo al porto di Salivoli, dove la missione era chiara: procurarsi le “cartucce”, ovvero i calamari, esche vive fondamentali per la grande pesca del giorno dopo. Con Riccardo, che come un vero indigeno conosce ogni segreto di queste acque, la battuta di pesca è iniziata nei suoi spot segreti. Inizialmente timida, la “danza” dei calamari ha preso il via verso le 19:30, trasformandosi in una vera e propria festa. Il bottino è stato abbondante e l’umore alle stelle.

La serata è proseguita con un inatteso colpo di scena. Rientrati in albergo per la cena, l’equipaggio si è ritrovato involontariamente al centro di una festa di compleanno con musica a volume altissimo. Le note, pur sentendosi come un allegro sottofondo anche in camera, non hanno guastato l’atmosfera. I ragazzi si divertivano, ed era giusto così, la stanchezza e la contentezza della pesca hanno avuto la meglio.
Domenica: Sveglia all’Alba
Domenica la sveglia è suonata presto, alle 6:00. Colazione veloce in un bar vicino al porto e poi via, a bordo, prima che il sole iniziasse a dominare l’orizzonte. L’equipaggio al completo – Io Sorby, Riccardo e Andrea – era pronto a sfidare le onde per cercare il “pescione” della giornata.

La mattinata è iniziata con una riprova: qualche altro calamaro è salito a bordo, perché le scorte non sono mai troppe. Alle 8:30 le canne sono state stese e la vera caccia ha avuto inizio. L’attesa è stata interrotta alle 11:30, quando finalmente una canna è partita. L’adrenalina è schizzata alle stelle, ma l’utilizzo dell’affondatore e il filo troppo in bando hanno giocato un brutto scherzo. Quello che si supponeva essere un bel dentice è riuscito a divincolarsi e a slamarsi. La delusione è stata immediata, ma il mare si sa, non regala nulla.

Nonostante le successive ore di ricerca, tra andirivieni e cambi di zona, la giornata non ha regalato altre emozioni degne di nota. Questa volta, come giusto che sia, ha vinto il mare.
Ritorno: Bottino di Calamari e il Classico Delirio
Nonostante la mancanza della cattura da mostrare e ricordare per il peso, si torna a casa con il sorriso. L’ottobrata è stata un regalo eccezionale, il tempo magnifico e la compagnia ineguagliabile. Il vero trionfo, alla fine, è stato il carniere pieno di calamari, il bottino perfetto per preparare la mitica pasta alla Lorenzo, una degna consolazione per la stanchezza.
Purtroppo, la ciliegina amara sul dolce di un weekend stupendo è stata la via del ritorno. Il traffico, eterno nemico dei weekend fuori porta, ha colpito ancora, trasformando il viaggio in un “classico delirio” durato più di quattro ore.

Non importa. Le due giornate, tra la fiorentina, la festa, la lotta con i calamari e l’emozione della slamata, rimarranno impresse: una vera e propria iniezione di mare e amicizia, in attesa della prossima, inevitabile, avventura.
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